La gravidanza è un percorso stupefacente.

L’idea che tutta la meravigliosa complessità dell’organismo umano inizi dall’unione di due piccole cellule e si sviluppi in solo nove mesi è di per sé incredibile, e merita un approfondimento particolare.

Parliamo un po’ della futura mamma.

Il corpo umano subisce una serie di cambiamenti importanti: l’organismo della mamma deve nutrire e far crescere il bambino, accoglierlo in sé, proteggerlo ed assecondarne la crescita, prepararsi al parto.

Tutto ciò è apprezzabile con variazioni di diversi elementi:

Metabolismo basale e parametri vitali

Aumenta il peso, di circa 10 kg nel corso della gravidanza; aumenta il fabbisogno calorico sia per il nutrimento del feto sia in conseguenza dell’aumento di peso; aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria; diminuisce la pressione arteriosa nei primi due trimestri.

Variazioni posturali

La crescita del bambino crea un progressivo “innalzamento” dell’utero e richiede l’adattamento di tutto il sistema tonico-posturale, sia per sostenere l’aumento di peso, sia per sostenere il cambiamento della distribuzione delle forze e dell’equilibrio. Aumenta la pressione sulla vescica e l’intestino tenue si sposta verso l’alto; aumenta la pressione sulla vena cava; cambia l’inclinazione dell’osso sacro, la rotazione delle anche, l’espansione del muscolo diaframma.

Inoltre, grazie alla produzione di ormoni quali la relaxina, il tessuto connettivo si rilascia maggiormente per consentire maggiore elasticità nelle strutture della pelvi (bacino, pube, muscolatura del pavimento pelvico) in preparazione al passaggio del bambino durante la nascita, rendendo le articolazioni più lasse.


     
Primo trimestre Secondo trimestre Terzo trimestre

Tutto ciò viene fisiologicamente ben tollerato ma può succedere, in presenza o in assenza di problematiche già presenti prima della gravidanza, che compaiano disturbi più o meno invalidanti per la donna, come:

  • nausea e disturbi addominali
  • cefalea
  • dolori articolari
  • tensioni lungo la colonna vertebrale
  • dolori cervicali
  • tunnel carpale
  • dolori dorsali
  • dolori lombari e lombosacrali con irradiazione a glutei o gambe
  • gambe gonfie
  • sindrome delle gambe senza riposo
  • disturbi del sonno

Cosa può fare l’osteopata per la donna in gravidanza?

L’osteopata accompagna e supporta la donna, con manipolazioni delicate, innocue e specifiche per ogni trimestre, che agiscono sulla componente cranio-sacrale, fasciale, muscolare, articolare, finalizzate al miglioramento di dolori e limitazioni di mobilità e di preparazione dei tessuti al parto fisiologico: il percorso della gravidanza è magico, merita di essere vissuto serenamente e libero dal dolore, e di concludersi affrontando il parto nella migliore condizione possibile.

Non solo gravidanza: dopo il parto infatti possono insorgere dolori o fastidi legati alla posizione dell’osso sacro o alla cicatrice dell’eventuale parto cesareo, disfunzioni che trovano beneficio dalla terapia manuale.

L’osteopata collabora con figure importanti come:

  • il ginecologo, che monitora la donna ed il feto dal punto di vista medico e previene e contrasta l’insorgenza di patologie;
  • l’ostetrica, che supporta e guida la donna con adeguati corsi pre-parto e naturalmente la assiste nella fase di travaglio e di parto;
  • l’insegnante di ginnastica dolce e yoga, sia per sessioni in palestra condivise con altre donne che si rivelano anche una ottima occasione di confronto, sia per apprendere esercizi semplici da fare a casa.

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